Numero giocatori: qualsiasi
Età giocatori: > 10 e < 13
Spazio: chiuso
Materiali: nessuno
Descrizione: Sono impegnati due giocatori per volta, il “primo compare” e il “secondo compare”. Questi si allontana e il conduttore racconta al primo un breve fatto qualsiasi. Per esempio: un ragazzo si sveglia, si lava, fa colazione, prende lo zaino e va a scuola in bicicletta. Il secondo compare viene richiamato e il primo compare racconta, con il solo linguaggio mimico, il fatto. Al termine il secondo compare racconterà a parole quello che ha capito. Il secondo compare, durante il racconto mimico del primo compare, può interagire con lui chiedendo spiegazioni, facendogli ripetere qualche gesto, ecc; ma il primo compare potrà solo rispondere a gesti.
Osservazioni: Una variante del gioco è la seguente. Si formano vari gruppi di 4-5 giocatori. Il gioco impegna un gruppo alla volta. Il conduttore presenta al primo ambasciatore del gruppo, mentre gli altri sono lontani e non possono ascoltare, una semplice storia. L’ambasciatore farà entrare il primo dei suoi compagni rimasti fuori e racconterà, mimando, la storia. Non sono previste, in genere, interruzioni né richieste di chiarimenti, il racconto mimato dovrà essere fluido. Ma questa regola può, a discrezione, essere variata. Il secondo ambasciatore farà lo stesso con il terzo e così via. L’ultimo del gruppo dovrà esplicitare il racconto ai presenti che ne evidenzieranno le ovvie differenze rispetto al racconto iniziale. Il gioco serve appunto a rilevare che la comunicazione è, per sua natura, personale ed equivoca e si “deteriora” nei vari passaggi. Questa variante fu proposta, appunto, durante un corso di formazione sulla comunicazione.