Numero giocatori: qualsiasi
Età giocatori: qualsiasi > 8
Spazio: chiuso (all’aperto in protezione)
Materiali: Scatola, fogli, penna
Descrizione: Si trasforma la scatola in una cassetta simil postale e si lascia a disposizione del gruppo in un luogo deputato. Durante il giorno chiunque può scrivere, visto o non visto, e postare un messaggio più o meno “sputtanante” relativo a un altro compagno. Alla sera, in genere in veglia, alla presenza di tutto il gruppo, si formerà una giuria con il compito di vagliare le lettere ricevute. Alcune saranno accettate e rese pubbliche, altre saranno censurate perché non rispettano i criteri resi noti in precedenza.
Osservazioni: La fase della definizione dei criteri è ovviamente molto delicata. Ecco alcuni suggerimenti:
- Non sono accettate parolacce
- Non sono accettati commenti su difetti fisici e/o su disabilità vere o presunte.
- Non sono accettati commenti di terze parti, tipo “X mi ha detto….”
- Altro
Con questo gioco si mettono in luce le dinamiche del gruppo, si insegna a mettersi in gioco, a saper sdrammatizzare le situazioni. E’ un gioco molto difficile da gestire e va proposto in situazioni da scegliere con cura, sicuramente per gruppi che vivono una vita di comunità e di partecipazione lunga a sufficienza. Il nome del gioco l’ho lasciato così come l’ho ricevuto …anta anni fa, non mi piace questo termine perché è dispregiativo, ma i sinonimi (calunnia, ecc.) non rendono l’idea. Inoltre mi sembra un gioco “attuale”, che possa far riflettere sull’uso corretto dei social. Troppo?